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I vostri messaggi e le vostre e-mail sono piene di interessantissimi suggerimenti sulle strategie che avete adottato per superare un particolare ostacolo con i vostri bimbi. Io le voglio raccogliere in questa pagina affinchè chi è in cerca di consigli possa facilmente scorrere la lista e magari trovare ciò che cerca. Sono di colore blu i consigli di tipo motorio, in giallo quelli educativi/scolastici, in bianco varie ed eventuali. Ovviamente, dal momento che il sito è sempre in costruzione, aspetto di ricevere continui aggiornamenti. |
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Non dobbiamo dimenticare la fatica "mentale" che può dare la agenesia o ipoplasia del corpo calloso ai nostri figli - lasciamogli il tempo di elaborare le loro strategie - credo che in questi casi la costrizione non serva proprio a niente!... |
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PER IL CONTROLLO DEL CAPO: una cosa che ha funzionato molto bene con mio figlio è stato farlo sedere precocemente (a circa 4 mesi) nel seggiolone sostenendogli il capo ed il corpo con dei cuscini. Sforzarsi di alzare la testina per mangiare, per guardare suo fratello, per rispondere alle nostre voci … tutta questa ginnastica lo ha aiutato molto a superare l’ipotonia al collo. |
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COME AIUTARE IL BIMBO A STRISCIARE E SUCCESSIVAMENTE A GATTONARE: posizionare il bambino a pancia in giù su un asse inclinato abbastanza largo per far si che il bambino non rischi di cadere e con la testa rivolta verso il basso. Ai piedi dell’asse mettere il gioco preferito di vostro figlio. La pendenza deve essere tale da consentire uno spostamento ad ogni piccolo movimento del bambino. Il bambino dovrebbe riuscire ad arrivare da solo a raggiungere il gioco e questo lo aiuta a capire che con un determinato movimento può spostarsi in avanti. Con la pratica si dovrebbe riuscire a ridurre gradatamente la pendenza fino ad arrivare a posizionare l’asse orizzontalmente …. Raggiunto questo obiettivo il bambino è in grado di muoversi su qualsiasi superficie orizzontale.
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PER FARE IN MODO CHE IL VOSTRO BIMBO POSSA MANIPOLARE GIOCHI ANCHE SE NON STA SEDUTO AUTONOMAMENTE: Mettere il bambino seduto incuneando la schiena in un angolo aprendo le gambine ed inserendo tra esse un cuscino per farle rimanere aperte. Esistono dei sedili fatti apposta e che possono essere forniti dalla struttura dove eventualmente si fa fisioterapia. Noi usavamo anche l’angolo del divano o anche l’angolo del muro ammorbidito da due bei cuscini. Rimanere seduti senza paura di perdere l’equilibrio stimola il bimbo a manipolare con interesse e tranquillità i giochini intorno a lui.
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PER IMPARARE A STARE IN EQUILIBRIO IN PIEDI SENZA SOSTEGNI: Un altro gioco molto semplice che ho usato con mio figlio perchè imparasse a restare in equilibrio da solo si chiama "danza dei piedi": sorreggerlo in piedi, dargli un giochino in mano ,attratto a guardarlo non si rende conto che nel frattempo lo lascio senza alcun sostegno per qualche attimo allungando sempre piu' i tempi. Poi faccio eseguire al bimbo una danza, alzandolo sulle punte quando lo inclino in avanti e sui talloni quando lo inclino all'indietro. Nel momento in cui si accorge di questa conquista inizia a fare i suoi primi passi.
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Vi consiglio questo libro:LE DITA LEGGONO poesia per le mani e per le dita autore ALDO VINKO GLADIC OMEGA EDIZIONI. E' un libro che propone esercizi-gioco veramente semplici e che potete fare con tutti e i vostri figli, non solo con quelli che hanno ACC, e che potete riproporre in macchina sul vetro appannato, sulla sabbia, su grandi fogli con i colori a dita e come la fantasia vi ispira. E' divertente per tutti anche per mamma e papa' che possono usare alcuni esercizi per fare le coccole ai tati e,perche' no, anche tra loro! |
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Dobbiamo parlare molto ai nostri bimbi e "mediare" il significato delle azioni che si svolgono ogni giorno, far partecipe il bimbo di ogni avvenimento che si svolge attorno a lui con parole chiare e semplici. Fargli capire la nostra fiducia in lui e incoraggiarlo nelle nuove esperienze. Anticipargli le difficoltà che incontrerà, ma non sostituirci a lui nelle azioni, lasciando che provi più volte a fare una nuova cosa sostenendolo col nostro sorriso e incoraggiandolo. |
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PER QUELLI CHE ABITANO NEL VENETO La specialista fisioterapista per problemi visivi viene a Mirano saltuariamente ma lei lavora ad Adria (RO), è molto preparata! Comunque le persone che coordinano fisioterapia all'ospedale di Mirano lavorano anche a Fiesso d'Artico (suppongo sia la sede) e vi arrivano bimbi anche dal sud Italia , immagino quindi che il Centro sia quotato. Ultimamente allo staff hanno inserito anche una consulente psicologa per i genitori, creando dei gruppi d'ascolto ... devo dire che sono organizzati bene! |
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SCUOLA: Come consiglio per chi e' meno fortunato posso solo dire, specie se si vive in citta', che se la scuola non funziona, si cambia, perche' le maestre non valide sono ahime' le meno capaci a dialogare con la famiglia e diventa una lotta contro i mulini a vento |
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IPPOTERAPIA: è una pratica molto consigliata per migliorare l'equilibrio e l'autostima. Consiste nell'andare a cavallo e nel prendersi cura dell'animale spazzolandolo e nutrendolo. |
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PER LA COORDINAZIONE: karate e kung-fu, due discipline che sono molto utili in quanto utilizzano contemporaneamente 2 arti superiori o inferiori (ad es. un pugno con la mano destra e contemporaneamente una parata con la mano sinistra. Questo comporta una notevole concentrazione e difficoltà perchè, come saprete, l'assenza del corpo calloso non permette uno scambio immediato dei segnali ai due emisferi cerebrali.
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cliccando sull'icona entrerete in un sito dove troverete utilissime informazioni sull'attuale legislazione in materia di handicap tra cui anche la Legge 5 febbraio 1992, n. 104 "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate." (Pubblicata in G. U. 17 febbraio 1992, n. 39, S.O.) |
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PER IMPARARE A LEGGERE COL SISTEMA DEI CARTELLONI: Il sistema dei cartelloni è questo: Si preparano dei cartoncini -meglio se grandi tipo foglio a4 con le sillabe: BA -BE - BI -BO-BU con tutte le sillabe che esistono: CA -CO - CU- RICORDIAMOCI CHE CE E GE SONO PIU' DIFFICOLTOSE E SI POSSONO LASCIARE PER ULTIME. Si comincia il lavoro col bambino: si cerca di far memorizzare le sillabe iniziando il lavoro per cinque solo cinque minuti (perchè l'attenzione dei nostri bambini dura pochissimo) cinque minuti di lavoro e cinque minuti vengono poi dedicati al gioco (per non stancarlo troppo). Si inizia con mezz'ora al giorno in tutto e poi ci si ferma. L'indomani si inizia con cinque minuti di lavoro e cinque di gioco - poi si aumenta il lavoro a sei minuti e cinque di gioco- gradatamente si aumenta il lavoro ed il gioco rimane sempre lo stesso. Seguire i tempi è molto importante perchè il bambino piano piano accetta l'attenzione più per il lavoro. Devo dirVi che questo dura molti mesi ma a furia di vedere le lettere ...imparano. Una volta fatto questo lavoro delle sillabe allora si inizia ad accoppiarle. tipo: NI - DO CA - SA TO - PO VI ASSICURO CHE MIA FIGLIA HA IMPARATO A LEGGERE COSI'. ABBIAMO INIZIATO A FEBBRAIO 2002 ED A MAGGIO ERA IN GRADO DI LEGGERE LE PRIME PAROLINE. LOGICAMENTE OGNI BAMBINO AVRA' I SUOI TEMPI.PERO' POSSO DIRVI CHE FUNZIONA - MA BISOGNA LAVORARE PIANO PIANO E TUTTI I GIORNI. |
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PER LA VERBALIZZAZIONE: La chiave di tutto è l'imitazione: Suggerisco di leggere spesso ai vostri bimbi, di usare libri con immagini indicando le fotografie e chiedendo loro di indicarle. I bambini piccoli non sono interessati a rimanere seduti per molto tempo ad ascoltare storie, ma abbastanza a lungo per ascoltare racconti molto semplici o per guardare figure o per ascoltare poesie e rime di scuola materna corte. Anche il canto è molto utile dove si utilizzano le dita delle mani per fare dei piccoli giochi. Io faccio questi giochi in continuazione con i bambini che prendono le mie mani e le mettono sulle loro per imparare i movimenti. E' divertente vedere come inizialmente non ottieni nessuna risposta. Poi lentamente incominci ad ottenere un piccolo sorriso come risposta. Poi un giorno il bambino potrebbe fare uno dei movimenti oppure provare una delle parole quando stai cantando... così, sempre lentamente cominciano ad imitare. L'imitazione è la chiave di tutto. I bambini più spesso imitano movimenti motori prima di imitare il linguaggio. Alcuni bambini imitano facilmente ... ad altri bisogna insegnare come imitare. |
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Cliccando sull'immagine entrate nel sito dell'associazione "INSIEME INTELLIGENTI" che si propone di diffondere la -Pedagogia della Mediazione- elaborata dal Professore Reuven Feuerstein. |
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E' con il gioco che i nostri figli imparano ed apprendono. Ho trovato questo bellissimo sito che vi consiglio di visitare. E' stato creato dall'Ospedale Bambino Gesù di Roma il quale ci offre un file, da scaricare, dove sono suggerite idee, frutto dell'esperienza di genitori e terapisti che giocano con i bambini ricoverati presso l'ospedale, per trovare modalità e giocattoli adatti ai bambini con handicap più o meno gravi. |
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PER IMPARARE A FARE LE GIUSTE ASSOCIAZIONI CON LE PRIME PAROLINE Le prime paroline che un bimbo dice sono solitamente: "mamma", poi "papa". Ma non vengono subito associate alla figura della mamma o del papà. Allora io ho raccolto una serie di fotografie mie, del papà, dei nonni, del fratello, del cane, e le ho attaccate su un libricino cartonato così da poter essere sfogliato anche dal bimbo. Così sentendo associare il nome mamma alla foto della mamma, il nome papà alla foto del papà ecc. ha incominciato ad usare con esattezza queste paroline. Ovviamente il risultato non è immediato, ma continuando a sfogliare le pagine, ripetendo i nomi, lasciando il libro nella cesta dei giochi così da poter essere sfogliato, aperto, chiuso, ... rovinato liberamente, alla fine si ottiene l'effetto desiderato. Il nostro libricino ormai è stato rincollato 4 o 5 volte, è tutto appiccicoso, ma è stato utilissimo. |
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PER LA ZONA DI GENOVA per la fisioterapia funzionano bene anche alcuni centri territoriali, per esmpio per i piccini sono fantastici al CEM di via Bracelli, coordinati dalla dott. Bellani 010/826730. |
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